4) SEO e Web marketing

Premessa alla parte quarta

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spiders. Gli spiders o crawlers sono dei software speciali che analizzano i siti presenti nel web per ricavarne dei dati da inserire in un database . Con Web Marketing si intende un insieme di attività di marketing che utilizzano come strumento principale il web. Molto spesso sono attività orientate a facilitare il navigatore nella ricerca di specifici siti web o specifiche risorse all’interno del web.

La SEO: ( Search Engine Optimization)

Descrizione generale L’attività SEO consente un facile reperimento del sito da parte degli utenti che cercano sui motori e normalmente determina l’aumento del volume di traffico qualificato (utenti specificamente interessati) che un sito web riceve tramite i motori di ricerca. Tali attività comprendono :

  • l’ottimizzazione della struttura del sito e degli url (url optimization),
  • l’accessibilità delle informazioni da parte dei motori di ricerca e degli utenti, (robot and sitemap optimization)
  • il miglioramento del codice sorgente (code and error optimization)
  • la costruzione e miglioramento dei link  interni ed esterni al sito (link optimization)
  • la ottimizzazione delle immagini, della pagina web, e dei contenuti.

L’ottimizzazione è parte di un’attività più ampia, il Web marketing (marketing del web e dei motori di ricerca), differente dal Search Engine Marketing (SEM), che invece è una specifica branca del Web marketing che riguarda l’attività di acquisto di traffico svolta nei principali motori di ricerca (detta anche Adwords marketing). Nonostante questo si può ritenere che le tecniche di attività di SEO e quelle di SEM non differiscono in modo basilare, bensì hanno numerosi punti in comune. La caratteristica saliente che li differenzia è solamentel investimento monetario per il SEM e la “gratuità” delle campagne SEO. L’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML (incluso il markup) e sui contenuti delle pagine web del sito, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva (tecnologie di interazione comprese). Indispensabile è anche l’attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di link building, diffusione di comunicati stampa e campagne di article marketing di qualità. La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizer, ottimizzatore per i motori di ricerca – che ha il medesimo acronimo dell’attività che svolge). In siti di dimensioni elevate, o particolarmente complessi, il SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro, necessitando a seconda degli elementi trattati di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona. L’ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

Pratiche per l’ottimizzazione delle pagine

1)Per quanto riguarda la struttura HTML, parte dell’ottimizzazione consiste nel:

  • 1)Inserire i contenuti importanti all’inizio del codice HTML :La etichetta “ DOCTYPE” (Doc-Type = Tipo di documento o DTD -Document Type Definition )
  • 2)Usare I tag HTML il più possibile attinenti alla struttura dei contenuti presentati (semantico) e verificare sempre che il codice delle pagine sia formalmente valido.
  • 3)Confrontarsi con le specifiche WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) per rendere i contenuti meglio “accessibili” anche per i crawlers.
  • 4)Differenziare opportunamente i titoli delle varie pagine di un sito, renderli chiari e coerenti con il contenuto della pagina: dovrebbero contenere le parole chiave di maggior peso;
  • 5)Evitare di inviare informazioni incontrollate o inutili (potenzialmente dannose) tramite alcuni tag <meta>: i browser le ignorano, i crawler no.Inviare solo keywords corette tramite il tag meta.
  • 6)Evitare l’utilizzo di JavaScript per gestire la navigazione, perché il crawlers non interpretano gli script e non seguiranno questi collegamenti. Usare invece collegamenti standard inserendo tag <a> con l’attributo <href>. I browser delle ultime generazioni non avranno problemi a gestire link contenenti sia un indirizzo in href che una chiamata a JavaScript in un gestore di evento onClick: se quest’ultima soluzione è ritenuta indispensabile, è possibile inserirla ed essa verrà eseguita invece del collegamento vero e proprio. È importante ricordarsi di inserire comunque anche il collegamento tramite l’attributo href, a beneficio di browser non standard, browser accessibili, e crawler.

2) Per quanto riguarda la gestione del server e degli URL, invece:

  • 1)Possibilmente, scegliere anche l’URL della pagina in modo che contenga le parole chiave più probabili, ovvero che sia descrittivo e possibilmente somigliante al titolo della pagina stessa;
  • 2)Evitare se possibile l’invio di parametri per un’eventuale applicazione lato server tramite l’inserimento di un’interrogazione (query) nell’URL della pagina, ossia la presenza di coppie parametro=valore dopo un punto di domanda. (http://www.sito.it/percorso/pagina?parametro=valore). Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query.
  • inoltre, se l’interrogazione contiene informazioni specifiche sulla sessione (per esempio Session ID, che cambiano per ogni visitatore) nemmeno Google ottiene un URL univoco per la pagina, e può trarne le più disparate conclusioni negative. Per questo tipo di informazioni è opportuno usare i cookie;
  • 3)Evitare l’utilizzo di redirect non HTTP (attraverso tag <meta http-equiv=”refresh”>), perché non è detto che il motore di ricerca li segua. È anche diffusa l’idea che la loro presenza possa penalizzare il Link Analysis Ranking di una pagina. Attuare invece ogni redirezione con una risposta HTTP di reindirizzamento (codici 3xx); inoltre, ogni redirezione effettuata tramite tag <meta http-equiv=”refresh”> è contraria ai paragrafi 7.4 e 7.5 delle WCAG 1.0;
  • 4)Evitare se possibile di servire contenuti differenziati ai crawler (Cloaking) tentando di riconoscerne la stringa di User agent o l’IP del crawler che scansiona le nostre pagine. È una pratica potenzialmente dannosa che espone (in casi estremi) al rischio concreto di cancellazione dagli indici dei motori e nella maggior parte degli altri casi ad una mancata valorizzazione delle pagine interne di un sito; qualora questo non fosse possibile per ragioni tecniche (per esempio fornire dei contenuti statici di un sito realizzato interamente in Flash), ma fosse necessario implementare una staticizzazione dei contenuti, è preferibile gestirla client-side, mediante l’uso di cookie di sessione.
  • 5)Implementare i file robots.txt e sitemap.xml per indicare ai crawler dei motori di ricerca quali contenuti indicizzare e quali escludere dal processo di indicizzazione.

3)Per quanto riguarda l’ottimizzazione secondo Google

Il celeberrimo motore di ricerca Google ha introdotto da tempo un elemento di novità nell’approccio al problema dell’indicizzazione del web, il PageRank, un algoritmo di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici. Robert Metcalfe (inventore di Ethernet), ha definito tale algoritmo come “l’effetto della rete” (network effect): una rete è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti. Google indicizza una pagina basandosi sui suoi contenuti e sui link che puntano ad essa. Non solo: utilizza anche 200 valori segreti (o almeno lo sono la maggior parte di essi), che interagiscono mediante l’algoritmo di Google per definire la qualità e vari altri fattori contenuti nei siti (e nei blog, oltre che nei servizi utili nel web). Nelle varie informazioni che è necessario conoscere per arrivare nelle vette dell’ottimizzazione per Google è necessario che il proprio sito possa essere SEO friendly, ovvero che possa essere riconosciuto come sito o blog facilitato per quanto riguarda la lettura dei bot dei motori di ricerca. Ciò avviene prestando particolare cura al link di ogni documento caricato sul web.

4)Ottimizzazione delle immagini

La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l’immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell’immagine stessa (es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell’immagine). Altre informazioni possono essere introdotte in TITLE e in Caption (una tabella che ha lo scopo di descrivere l’immagine e viene utilizzata dai principali cms). Le principali web app specifiche sulle immagini sono in grado di configurare questi campi utilizzando i relativi campi EXIF.

N. 13 Regole pratiche e importanti per costruire un sito facilmente indicizzabile

1) l’importanza del nome del sito – come scegliere il nome del vostro sito Come scegliere il nome di un sito

Molti scelgono per il proprio sito un nome a caso oppure il nome dell’azienda o del professionista. Si tratta di una scelta sbagliata. I motori di ricerca danno enorme importanza al nome del dominio per indicizzare i siti. Talvolta basta un nome appropriato per trovarsi ai primi posti di Google senza troppa fatica. Cercate in Google “agriturismo verona” e osservate il nome di dominio dei siti che appaiono in prima pagina: sarà una coincidenza?

2) Scegliere titoli appropriati per i motori ed i visitatori

Come scegliere titoli efficaci sia per i motori che per gli utenti anche i nomi delle pagine HTML, i TITLE delle stesse, i nomi delle cartelle, i titoli principali ed i sottotitoli di ogni pagina del sito sono molto importanti per l’indicizzazione corretta nei motori e lo sono anche per i visitatori. Dobbiamo quindi sceglierli con saggezza. Se ad esempio desidero che una pagina abbia buone probabilità di venir trovata nei motori da chi cerca “vendita capsule nespresso Brescia”, dovrò dare questo titolo alla pagina (che verrà mostrato in blu nei risultati di Google). Inoltre gli utenti, vedendo questo titolo, saranno propensi ad aprire il sito ritenendo parli di ciò che stanno cercando. Un titolo più efficace per aumentare le visite potrebbe essere “Capsule Nespresso Brescia – sconto 10%”.

3) L’importanza del testo per indicizzare un sito nei motori

L’importanza del testo per indicizzare un sito nei motori – Content is KING (il testo è RE) dicono tutti gli esperti di ottimizzazione siti web e di marketing, ed è verissimo. Molti (specialmente gli esperti di grafica, di web designr, le agenzie di pubblicità) tendono a sottovalutare l’importanza di scrivere, e scrivere molto, sulle pagine web. Puntano tutto sulle immagini, sugli effetti speciali e sugli slogan, e scrivono pochissimo testo (perché gli utenti non leggono, dicono). Nonostante anni di insuccessi non hanno ancora capito che un sito web non è un depliant o una brochure. I motori sono affamati di testo, se non glielo diamo noi andranno a cercarlo sui siti dei nostri competitor. E indicizzeranno i loro siti prima del nostro.

Sappiamo che è più facile fare una bella animazione grafica che scrivere 2.000 parole, ma andatelo a spiegare a Google:). Sul fatto che gli utenti non leggano ci sarebbe da discutere: Se un sito ha 2.000 visitatori al giorno e su alcune pagine si fermano in media 7 minuti, è chiaro che le leggono.

4) L’importanza di esporre sul sito le testimonianze dei clienti

L’importanza delle testimonianze dei clientiLo so, non è facile che i clienti ci inviino delle testimonianze in cui dichiarano la loro soddisfazione per i nostri prodotti o servizi o raccontino la loro case history e ci autorizzino a pubblicarle sul nostro sito con nome cognome e indirizzo. Ma se lavoriamo bene le testimonianze arriveranno spontaneamente.  Raramente sono di utilità per il posizionamento del sito nei motori, ma sono di grande utilità per i nostri visitatori, specialmente se verificabili.

5) La velocità di apertura delle pagine web Come creare pagine veloci da caricare

Molti sono convinti che oggi hanno tutti l’ADSL e che non serva più creare pagine veloci da aprirsi. Non è così. A volte capita di dover attendere 15/20 secondi per aprire una pagina, e noi con una veloce ADSL. Inoltre sono sempre di più gli utenti che usano uno smartphone o un tablet per connettersi ad internet e in questi casi la velocità non basta mai. Abbiamo 4 secondi per convincere il visitatore che è sul sito giusto , se abbiamo pagine lente rischiamo di perderlo, e rischiamo anche, se la rete è particolarmente intasata, che gli spyder dei motori di ricerca bypassino le nostre pagine lente. Creare pagine veloci è facile, basta evitare animazioni in Flash, immagini e sfondi di grandi dimensioni, tabelle, routine in javascript e separare la formattazione dai contenuti con un foglio stile.

6) Rendere esclusivi e unici i propri prodotti o servizi

Rendere esclusivi i propri servizi o prodotti (immagine Nespresso)Ecco un’altra magica regola per creare un sito di successo. Dobbiamo rendere unici i nostri prodotti o servizi per distinguerci dalla concorrenza.

7) Creare una struttura intuitiva da navigare

Un sito deve essere intuitivo da navigare e deve far capire subito cosa facciamo (targhe USA)Don’t Make Me Think (Non Fatemi Pensare) non è solo il titolo del più noto libro di Steve Krug, uno dei massimi esperti americani di usabilità web, è anche una scuola di pensiero ignorata dai molti webmaster e web designer italiani che creano siti web agli antipodi di questa filosofia. Creano siti che costringono a pensare dove cliccare, a chiederci dove hanno messo quel link, dov’è il telefono, dove hanno messo l’email, di dove sono questi qua, cosa succede se clicco su questo banner, dov’è finita la pagina che ho visto prima… Un sito per piacere ai visitatori deve essere veloce da navigare, la struttura di navigazione dev’essere chiara, intuitiva, usabile, non come il telecomando di un moderno videoregistratore.

In caso contrario rischiamo di far uscire il visitatore dal sito prima che abbia trovato ciò che cercava. Dobbiamo fa sì che il visitatore capisca entro 4 secondi che cosa facciamo. Non abusiamo della sua pazienza.

8) Dare un nome appropriato alle immagini, non IMG003.JPG o similari

Acchiappasogni – Dreamcatcher – diamo un nome appropriato alle immagini del sito Le immagini non vengono viste dai motori di ricerca e quindi non servono per il posizionamento, ma i loro nomi vengono visti e indicizzati in Google Immagini e questo ci può portare visitatori sul sito. Non commettiamo l’errore di lasciare alle immagini il nome originario, di solito inutile per l’indicizzazione. Se provengono da una fotocamera digitale avranno una sigla e un numero come nome, tipo DC00087.JPG. Rinominiamole prima di pubblicarle. Se si tratta dell’immagine di un acchiappasogni chiamiamola acchiappasogni.

9) Monitoriamo gli accessi dei visitatori

Monitorare gli accessi al sito con Google Analytics.Mettere un semplice contatore sul sito non serve a nulla. Dobbiamo usare Google Analytics o programmi simili per monitorare gli accessi al sito al fine di correggere il tiro e adeguare sempre più il sito alle preferenze degli utenti. Google Analytics è gratuito ed è forse il miglior programma esistente per questo lavoro. Ci dice, ora anche in tempo reale, quali pagine del sito vengono viste, quanto tempo si soffermano su di esse i visitatori, da dove provengono (città e stati), in che modo hanno trovato il sito (in quali motori, portali, o altri siti), con quali keyword ci hanno trovato (e qui avremo delle sorprese), da quali pagine sono entrati e da quali usciti, quanti sono usciti dopo aver visto solo una pagina, e altro ancora.

Grazie all’analisi di questi dati saremo in grado di rendere il nostro sito sempre più vicino alle preferenze degli utenti e aumentare il rapporto visite/contatti.

10) Facciamo sondaggi per capire cosa piace o non piace agli utenti

Il sito deve piacere ai visitatori – usiamo i sondaggi.Ogni volta che qualcuno dice: vorrei un sito come questo o come quello bisogna chiedersi sempre: perché? Per quale motivo? L’immancabile risposta è: perché mi piace. Altrettanto immancabile deve essere la replica. ma il sito deve piacere a lei o alla maggioranza dei visitatori? Ecco, questa è la regola più difficile da “mandare giù”. Siamo tutti (proprio tutti no per fortuna) convinti che se creiamo un sito che ci piace piacerà anche ai nostri utenti. A me può piacere una pagina introduttiva con la musica di sottofondo e il mio logo che gira per 20 secondi per poi sparire per lasciar posto a 10 bottoni colorati. Ma ai miei visitatori del logo che gira non gliene può fregare di meno. Loro vogliono informazioni! Negli ultimi 10 annisono stati  fatti centinaia di sondaggi per capire cosa piace o non piace di un sito. Hanno risposto decine di migliaia di utenti che hanno dato il loro prezioso parere. Abbiamo imparato moltissimo sulle preferenze degli utenti e sulla user-experience. E stiamo imparando ogni giorno.

11) Lasciamo perdere i siti in Flash o con la musica.

Perché non creare un sito in flash o con la musica di sottofondoNonostante centinaia di studi e di sondaggi effettuati negli ultimi 10 anni in tutto il mondo (si veda ad esempio l’articolo di Jakob Nielsen, il maggior esperto internazionale di web usability, del 29 Ottobre 2000 – Flash 99% BAD), abbiano dimostrato che utenti e motori odiano questa tipologia di siti, c’è gente che ancora oggi, nel 2011, nell’era di iPhone e iPad (che non vedono i siti in Flash)continua a chiederceli. Si tratta evidentemente di masochismo allo stato puro. Voglia di farsi male. Fino a pochi giorni fa anche il sito del famoso Multisala Oz non si vedeva sull’iPhone, ora fortunatamente l’hanno cambiato, hanno eliminato le animazioni in Flash.

Per quanto riguarda la musica di sottofondo il concetto della voglia di farsi male non cambia. Riflettiamo un attimo, supponiamo di essere in ufficio e che il nostro capo abbia la scrivania di fronte alla nostra. Stiamo cercando un agriturismo o un B&B per il fine settimana e capitiamo su un sito dove parte improvvisamente la musica a tutto volume. Cosa ci dirà il capo?

12) Dobbiamo saper motivare i visitatori ad agire

Come motivare i visitatori di un sito ad acquistare o contattarci .Non ci servirà a nulla essere ai primi posti in Google se i visitatori non ci contattano. Dobbiamo motivarli ad agire, a scriverci, a telefonarci, a venirci a trovare, a chiederci informazioni. Come fare? Questa è una delle cose più difficili da mettere in pratica. Bisogna saper scrivere, conoscere le tecniche di vendita, di marketing e motivazionali. Bisogna avere esperienza in questi settori, non solo nel nostro. Non basta saper programmare, anzi, spesso è del tutto inutile. Non è necessario saper programmare per creare un sito di successo. . Se non sappiamo scrivere in modo convincente, nessun problema: rivolgiamoci ad un copywriter professionista, meglio ancora ad un SEO-Copywriter. Non tentiamo di fare da soli ciò che non è il nostro lavoro. Per creare un sito di successo, oltre a conoscere queste 12 regole, bisogna anche avere esperienza, e molta. Se non l’abbiamo rivolgiamoci ad un professionista capace.

13) Dobbiamo essere nelle prime pagine di Google con termini significativi

Le linee guida di Google sulla qualità per finire in prima paginaHo lasciato questa regola per ultima solo per un motivo: se abbiamo seguito le altre regole, a meno che abbiamo milioni di competitor, avremo buone probabilità di trovare nel giro di qualche settimana il nostro sito nelle prime pagine di Google con almeno uno dei termini su cui abbiamo puntato. L’indicizzazione di un sito infatti viene fatta automaticamente dai motori in base a *come* il sito è stato fatto. Non è un qualcosa che possiamo fare noi dopo che abbiamo creato il sito. Dopo è troppo tardi per fare qualcosa. Riceviamo tutti i giorni email o telefonate da parte di utenti che ci dicono più o meno: abbiamo appena fatto realizzare un sito, ora ci serve un preventivo per indicizzarlo nei motori. La risposta è solo una: non è possibile, non siamo noi ad indicizzare i siti, sono i motori a farlo. Dobbiamo pertanto, in tutti quei casi in cui non sono state seguite le linee guida di Google sulla qualità (il 98% del casi), rifare il sito da zero o creare un nuovo sito parallelo. In altre parole il cliente sprovveduto deve pagare due volte. Prima di incaricare qualcuno della creazione di un sito, anziché chiedergli di mostrarci i siti che ha creato per vedere se ci piacciono, verifichiamo le sue capacità di creare siti che piacciono anche a Google, non solo a noi. In fondo è molto facile fare questa verifica, su questa pagina vi insegnamo come fare.

Ovviamente se non vi interessa essere posizionati in modo naturale nelle prime pagine di Google in quanto prevedete altre forme per far trovare il sito (link a pagamento su AdWords o altri sistemi di pubblicità) questa regola non vi interessa. Vi basta seguire le altre. Un importante approfondimento per apprendere le basi della SEO lo si trova nella “SEO per principiani “ che sono linee guida molto importanti direttamente curate da Google Riportiamo il link per scaricare il file PDF la loro lettura e’ parte integrante di questo corso.

Guida Google SEO

https://static.googleusercontent.com/media/www.google.com/it//intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf Strumenti per i webmaster-Materiali didattici per i webmaster-Centro di assistenza di Google https://www.google.com/webmasters/

Link al videocorso di social media marketing Seologico

http://www.seologico.it/corso-seo/ http://www.seologico.it/corso-seo-introduzione/ http://www.seologico.it/corso-seo-ricerca-parole-chiave/ http://www.seologico.it/corso-seo-ricerca-valutazione-competitivita-parole-chiave/ http://www.seologico.it/corso-seo-struttura-sito-we http://www.seologico.it/corso-seo-seo-e-wordpress/b/ http://www.seologico.it/corso-seo-ottimizzazione-on-page/ http://www.seologico.it/corso-seo-ottimizzazione-off-site-link-building/

 Consigli per ottenere backlinks di qualità:

1.- Inviare comunicati stampa a a portali di notizie.

Un modo facile di apparire in Google News è inviando una comunicato stampa. E’ di vitale importanza che nel comunicato stampa siano inseriti contenuti utili e magari informativi del proprio business, o delle proprie keywords. Questa tipo di azione ti fornirà backlinks di qualità molto velocemente. (ovviamente all’interno dell’articolo dovrà essere inserito un link che rimanda al tuo sito)

Portali online dove si possono inserire i propri comunicati stampa:

 

2.- Ottenere backlinks dalle tue pagine interne

Se abbiamo solo backlinks alla nostra pagina home può risultare una cosa sospettosa e poco naturale per il motore di ricerca (google). Proprio per questo motivo ottenere link dalle nostre pagine interne ci porterà diversità nella nostra struttura di link del nostro sito web, aspetto molto importante soprattutto per l’algoritmo Penguin di Google.

3.- Fare commenti nei blog affini.

Andare a commentare nei blog del proprio settore aiuterà a migliorare il posizionamento del sito, sopratutto se si commentano blog o siti che hanno una autorità alta. Per capire se il blog in questione ha una “alta autorità” c’è da tenere in considerazione il valore del Pagerank e del Dominio authority, entrambi i valori li possiamo osservare in molti modi, per esempio installando la toolbar gratuita di seomoz.

4.- Pubblicare i propri articoli nelle directory di articoli.

Oltre che a pubblicare i tuoi articoli nel tuo blog, dovrai pubblicare articoli anche in altri siti web, come per esempio:

  • Digg,
  • HubPageg,
  • Examiner,
  • Buzzle,
  • Technorati,
  • Squidoo,
  • eHow.

Gli articoli dovranno contenere tra le 500 e le 900 parole per fare in modo che il motore di ricerca gli conceda una qualità sufficiente.

Non condividere la totalità dell’intero articolo, ma solo un frammento di esso in modo che i lettori saranno costretti ad andare nella nostra pagina per poter finire di leggerlo tutto. Tra un 50% e un 60% è più che sufficiente.

 5.- Includere il sito in directory affini al proprio settore / argomento.

Dovrai includere il tuo sito web nelle directory del tuo settore , però solo a quelli che sono abbastanza rilevanti.

Puoi incontrare siti web del tuo settore utilizzando la seguente ricerca in google: inurl:links intitle: o inurl:resources intitle

 6.- Condividere contenuti digitali in piattaforme con alto livello di rilevanza.

Condividere contenuti digitali relativi alla tuo settore, tutto quello che serve per portare contenuti di vera utilità.

Siti web conosciuti dove si possono condividere documenti sono:

 7.- Pubblicare i video in Youtube e Vimeo.

I video possono indirizzare tantissimo traffico obbiettivo. Pensate che solo youtube più di un milione di visite ogni ora.

 8.- Esprimi le tue opinioni e sii partecipativo nei forum.

Rispondi riaguardo ai temi relazionati con il tuo settore nei differenti forum o blog.

Potrai trovare risposte relazionate al tuo business in siti come:

 9.- Includere il tuo sito web nella directory DMOZ

Anche se questo step potrebbe essere una cosa assai lunga, in quanto richiederà tempi biblici per l’accettazione, è uno step necessario da fare.

DMOZ è la directory di referenza di Google, Con un link in DMOZ otterrai 2 collegamenti importanti al tuo sito:

1. Un backlinks da DMOZ

2. Un backlinks da Google Directory

 10.- Condividi i tuoi articoli nei social network.

Condividi i tuoi articoli in Facebook, Twitter, Google + e Linkedin.

Approfondimento sulla SEO (lettura consigliata)

http://seoblog.giorgiotave.it/seo/orientamento

Le migliori risorse per l’ottimizzazione dei siti per  la ricerca con parole chiave.

1)Selezione delle parole chiave

Adwords: http://www.adwords.com

2) Per ottenere link
  • Seachmetrics - sito tedesco che offre una serie di servizi SEO, tra cui anche quello della valutazione dei backlink, molto affidabile soprattutto per siti europei (offerte modulari a partire da 69$/mese).
  • Ahrefs - Servizio on line piuttosto efficace che sostiene di avere l’indice di backlink proprietario più grande al mondo (versione limitata gratuita con piani professionali a partire da 79$/mese).
  • Majestic SEO - portale inglese con un database di backlink piuttosto ricco e vari servizi SEO interessanti (i piani professionali partono da circa 39€/mese).
  • Link Assistant (SEO Power Suite) – è un pacchetto software realizzato in Bielorussia, con un suo dbase proprietario di link (Spyglass), il costo del pacchetto base parte da 249$ + un canone di aggiornamento annuale.
  • SEOMOZ (Open Site Explorer) – portale americano, che, come i precedenti, ha un dbase di link proprietario (Linkscape), il prezzo parte da 99$/mese.
  • Link Research Tool - incrocia i dati di Majestic SEO, SEOMOZ, Sistrix e SEMRush, offrendo una panoramica di monitoraggio backlink e ricerca link partner sicuramente tra le più complete on line in questo momento (piani professionali a partire da 99€/mese).
  • Buzz Stream - ottimo servizio che consente di monitorare i Social e di individuare e gestire potenziali link partner in maniera rapida ed efficente (il pricing parte da 29$/mese).
  • Link Prospector - altra piattaforma molto interessante per identificare link partner autorevoli in una determinata nicchia di web ben identificata (il pricing è “a consumo” e parte da pochi dollari a ricerca).
  • http://www.linkdiagnosis.com

Altri siti:

Segno GoogleRankNova Siri

Segno GoogleRankPolicoro

Segno GoogleRankRotondella

Segno GoogleRankVino Basilicata

Segno GoogleRankRecenSito

Segno GoogleRankPop3 Smtp

Segno GoogleRankAltoguadagno

Segno GoogleRankADV Directory

Segno GoogleRankAltraricerca

Segno GoogleRankBLOO.it

Segno GoogleRankCercare.biz

Segno GoogleRankIlTrovatore

Segno GoogleRankSuinternet.it – Directory Segno GoogleRankDicearchia Group Segno GoogleRankMariorossi.it Segno GoogleRankGiralarete.it Segno GoogleRankSitiDirect.com Segno GoogleRankDtop.it – Webdirectory Segno GoogleRank123 Lavoro Segno GoogleRankTrova Notizie Segno GoogleRank6zig Aumenta il tuo pagerank Segno GoogleRankDirectoryweb.it - La Directory della rete italianaSegno GoogleRankE-cerca Directory Segno GoogleRanktrovaora.com Segno GoogleRankABCLink Segno GoogleRankToninelli Casalinghi Segno GoogleRankComicard – Directory Segno GoogleRankThe Valentino Rossi Fansite Segno GoogleRankBuongiorno Web – Directory Segno GoogleRankYoppinho Free Web - Risorse gratis per Webmaster. Segno GoogleRankSEGNALA IL TUO SITO Segno GoogleRankLinkTour.it: Turismo in Italia Segno GoogleRankFile Recovery Segno GoogleRankComputer Directory Segno GoogleRankUndelete Segno GoogleRankApplication Directory Segno GoogleRankAcqua Dolce Web Directory Segno GoogleRankAnnunci e inserzioni Segno GoogleRankDirectory Free Segno GoogleRankDirapia Segno GoogleRankAllaricerca.net Segno GoogleRankDirectory GT

3)Algoritmi dei motori di ricerca e novità

(giorgiotave.it) (webmarketingforum.it) (alverde.net) (motoricerca.net)

4)Monitoraggio posizionamenti

Web Ceo

5)Monitoraggio degli aspetti fondamentali dell’ottimizzazione

SEO Quake SEO Site Tools (Chrome)

6)Parole chiave e siti di provenienza

web analitics: http://www.webanalytics.it   http://blog.tagliaerbe.com/2009/02/come-trovare-buoni-backlinks-in-5-semplici-passaggi.html

 

160 fattori di posizionamento

Ecco un elenco di fattori di ranking, o posizionamento in Google, adattato da un articolo eccellente diBacklinko.

Fattori di posizionamento Google a livello del dominio

  1. Età del dominio: Matt Cutts afferma che: “La differenza tra un dominio che è di sei mesi e uno di  un anno, non è davvero grande.”. 
  • Parola chiave che compare nel dominio: avere la vostra parola chiave nel nome di dominio agisce sempre come un segnale di pertinenza.
  • Keyword come prima parola nel nome di dominio: nel 2011, Search Engine Ranking, o posizionamento di SEOmoz ha convenuto che un dominio che inizia con la sua parola chiave di destinazione ha un vantaggio su siti che o non hanno la parola chiave nel loro nome di dominio o hanno la parola chiave nel mezzo o alla fine del loro nome di dominio.
  • La lunghezza di registrazione di un dominio: la data di scadenza di un dominio in futuro può essere utilizzata come fattore di legittimazione di un dominio.
  • Keyword nel sottodominio: il pannello SEOmoz ha inoltre deciso che parola chiave compare nel sottodominio migliora il ranking, o posizionamento.
  • La storia del sito web: un sito di cui la proprietà sia volatile ( tramite whois ) oppure che è stato sospeso spesso può dire a Google di ripensare la storia del sito, che comprende la non inclusione di link che puntano al dominio.
  • Corrispondenza esatta del Dominio con una parola chiave di destinazione: si può ancora dare un vantaggio… se si tratta di un sito di qualità.
  • Rigore del Proprietario: Se Google identifica una persona in particolare come uno spammer, è logico che prenderebbe in considerazione altri siti appartenenti a quella persona.
  • Estensione Paese: (… Fr, ca, ecc ) Avere una serie di paesi che utilizzano il rank del sito per quel particolare paese, ma limita la capacità del sito di ranking, o posizionamento nel mondo.

Fattori di posizionamento Google a livello della pagina

  • Parola chiave nel tag titolo, o title: è la seconda parte del contenuto più importante di una pagina Web (in aggiunta al contenuto della pagina) e invia un segnale forte sulla pagina.
  • Il tag title inizia con la parola chiave: Secondo i dati di SEOmoz, tag title che iniziano con una parola chiave tendono a fare meglio di tag del titolo con la parola chiave alla fine del tag.
  • Parola chiave nel Tag Descrizione: Un altro segnale importante di pertinenza.
  • Parola chiave che compare nel tag H1: tag H1 sono un “secondo tag title ” che invia un altro segnale di interesse per Google
  • h1,h2,h3 e ranking
  • Avere una parola chiave che è più frequente di ogni altra rischia di essere interpretato come un segnale di pertinenza.
  • Lunghezza dei contenuti: i contenuti con più parole sono in grado di coprire una gamma più ampia di  parole chiave e rischiano di essere preferiti a brevi articoli superficiali.
  • Keyword Density: Anche se non è così importante come in passato, la densità di parole chiave è sempre qualcosa che Google utilizza per determinare l’oggetto di una pagina web. Ma esagerare può farti del male.
  • Latent Semantic Indexing di parole chiave nel contenuto ( LSI ): parole chiave LSI, vale a dire con un indice semantico nascosto aiutano i motori di ricerca per estrarre il significato delle parole con più di un significato ( risi scotti, cioè troppo cotti, rispetto a risi Scotti, marca). La presenza / assenza di LSI probabilmente agisce anche come un segnale di qualità. Se la pagina parla di cottura, è chiaro che stiamo parlando di risi scotti, cioè troppo cotti.
  • Parole chiave LSI nel titolo e descrizione Tags: Come con il contenuto della pagina web, le parole chiave LSI in meta tag, probabilmente aiutano Google a distinguere tra sinonimi. Può anche agire come un segnale di pertinenza.
  • Velocità di caricamento HTML: Google e Bing usano la velocità di caricamento della pagina come fattore di ranking, o posizionamento. I motori di ricerca sono in grado di stimare la velocità del vostro sito in base al codice e allla dimensione del file di una pagina.
  • Duplicate Content: lo stesso contenuto sullo stesso sito (anche leggermente modificato) può influenzare negativamente la visibilità sui motori di ricerca.
  • Rel = canonical: usato correttamente, questo tag può impedire a Google di esaminare le pagine con contenuti duplicati.
  • Velocità di caricamento tramite Chrome: Google può anche utilizzare i dati degli utenti Chrome per avere un migliore controllo sul tempo di caricamento di una pagina, perché tiene conto della velocità del server, e altri segnali che non sono legati al velocità del sito.
  • Ottimizzazione dell’immagine: le immagini sulla pagina inviano segnali di rilevanza importanti con i loro nomi di file, testo alternativo, titolo, descrizione e leggenda.
  • Contenuto aggiornamenti Anzianità: l’aggiornamento Google Caffeina promuove contenuti recentemente aggiornati, in particolare per le ricerche sensibili al fattore tempo.
  • Entità del contenuto aggiornamenti: L’importanza di modifiche e cambiamenti è anche un fattore di qualità. Aggiunta o eliminazione di intere sezioni è più rilevante che modificare l’ordine di poche parole.
  • Storia degli aggiornamenti: Quante volte la pagina è stata aggiornata nel corso del tempo ? Giornaliero, settimanale ? La frequenza degli aggiornamenti di pagine puo’anche svolgere un ruolo nella freschezza.
  • Collocazione della parola chiave: Avere apparire una parola chiave nelle prime 100 parole di contenuti su una pagina sembra essere un segnale di particolare rilevanza.
  • Parola chiave in H2, H3 Tags: Avere la parola chiave appare come sottotitolo H2 o H3 può essere un altro segnale di pertinenza.
  • Parole chiave e la parola ordine: Una corrispondenza esatta di una parola chiave nel contenuto di una pagina è di solito classificata meglio che la stessa parola chiave in un ordine diverso. Ad esempio: si consideri una ricerca per “tecniche di rasatura gatti”. Una pagina ottimizzata per il termine ” tecniche di rasatura gatti ” è ottimizzata meglio che con “rasatura gatti – tecniche”.
  • Link uscenti di qualità: Molti credono che i link a siti di autorità consentono di inviare segnali di fiducia di Google.
  • Link in uscita Tema: Secondo SEOmoz, i motori di ricerca possono utilizzare il contenuto delle pagine a cui si fanno link ad un segnale di pertinenza. Ad esempio, se avete una pagina sulle auto che fa link apagine relative a film, si può indicare a Google che la pagina è su film di auto, non sulle automobili.
  • Ortografia e grammatica: è un segnale della qualità del contenuto
  • Sindacato contenuti: l contenuto della pagina è originale ? Se è copiato da una pagina indicizzata, non verrà classificato come l’originale.
  • Altre informazioni utili: secondo un documento ormai pubblico sulle linee direttrici di qualità di Google il contenuto aggiuntivo è un utile indicatore della qualità di una pagina (e per la classifica Google). Gli esempi includono convertitori di valuta, calcolatrici, ecc..
  • Numero di link in uscita : se troppo può influenzare il ranking.
  • Multimedia: immagini, video e altri elementi multimediali possonoagire come un segnale di contenuti di qualità.
  • Numero di link interni che puntano alla pagina: Il numero di link interni a una pagina indica la sua importanza rispetto ad altre pagine.
  • Qualità dei link interni che puntano alla pagina: link interni dalle pagine autorevoli hanno un effetto più forte di pagine con poco o nessun PR.
  • Link interrotti: Avere troppi link interrotti in una pagina può essere un segno di un sito trascurato o abbandonato.
  • Il livello di lettura è un fattore di qualità.
  • Link di affiliazione: link di affiliazione non sono probabilmente farà male la vostra classifica. Ma se ne avete troppi, l’algoritmo di Google può dare più attenzione ad altri segnali di qualità per garantire che non sei un ” affiliato sottile”.
  • HTML convalida errors/WC3: Molti errori di codice HTML o una codifica sciatta può essere un segno di un sito di qualità scadente. Anche se controversa, molti SEO pensano che la validazione W3C è un segnale di qualità.
  • Autorità del dominio: A parità di altri fattori, una pagina su un dominio autorevole sarà maggiore di una pagina su un dominio con meno autorità.
  • PageRank della pagina: non perfettamente correlato. Ma in generale, le pagine ad alto PR tendono ad essere classificate meglio di pagine con basso PR.
  • Lunghezza URL: Search Engine Journal osserva che un URL troppo lungo può danneggiare la visibilità.
  • Redattori: Anche se non confermato, Google ha presentato un brevetto per un sistema che permette ai redattori di influenzare i SERP, o risultati di ricerca, .
  • Categoria della pagina: appare come un segnale di pertinenza. Una pagina che fa parte di una categoria strettamente correlata dovrebbe ottenere una spinta rilevante in più di una pagina che è classificata in una categoria estranea o meno correlata.
  • Parole chiave di URL: un altro segnale di significativa rilevanza.
  • Parole nell’URL:  sono in grado di fornire un segnale sul tema di una pagina.
  • Bibliografia e fonti: Citare riferimenti e fonti, può essere un segno di qualità. Le linee guida sulla qualità di Google indicano di tenere d’occhio le fonti quando si guarda ad alcune pagine.
  • Elenchi puntati e numerati. Elenchi puntati e numerati per contribuire a spezzare i tuoi contenuti per i lettori, rendendoli più user friendly. Google può preferire contenuti con elenchi puntati e numerati.
  • Priorità della pagina nella sitemap o mappa del sito: La priorità che è data a una pagina tramite il file sitemap.xml può influenzare la classifica.
  • Troppi link in uscita: Linee guida per la qualità di Google:  Alcune pagine hanno molti, troppi link, oscurando la pagina e distraendo dal contenuto principale.
  • Molte altre parole chiave su cui la pagina è ben classificata: cio’ puo’ dare a Google un segnale interno di qualità.

Fattori nel sito

  • Contenuti che portano valore unico: Google ha detto che stanno cercando siti che non portano qualcosa di nuovo e utile al web, o siti affiliati particolarmente sottili, per sanzionarli.
  • Pagina Contattateci: Google dice che preferiscono i siti che hanno una ” quantità di informazioni di contatto “. Premio se le informazioni di contatto corrispondono alle informazioni whois.
  • TrustRank: Sito di fiducia – misurata dal numero di link per i quali il tuo sito è lontano da siti altamente attendibili – è un fattore di ranking massicciamente importante, o posizionamento.
  • Architettura del sito: Un sito ben messo- insieme ( in particolare una struttura silo ) consente a Google di organizzare il vostro contenuto tematico.
  • Aggiornamenti del sito: Quante volte un sito viene aggiornato – soprattutto quando viene aggiunto un nuovo contenuto sul sito – è un fattore coolness di tutto il sito.
  • Numero di pagine: il numero di pagine di un sito è un segno dell’autorità.
  • Presenza Sitemap: Una mappa del sito permette ai motori di ricerca per indicizzare le pagine più facilmente e più a fondo, per migliorare la visibilità.
  • Sito offline: Molti arresti di manutenzione del sito del  server possono danneggiare il vostro ranking, o posizionamento (e può anche portare a de-indicizzazione se non sono corretti).
  • Server Location: la posizione del server può influenzare i ranking nelle diverse regioni geografiche. Particolarmente importante per le ricerche geo-specifiche.
  • Certificato SSL (siti di e – commerce): Google ha confermato che indicizza i certificati SSL. Ovviamente saranno preferenzialmente classificati i siti di e-commerce con i certificati SSL.
  • Duplicate Content sulle pagine del sito e duplicare le informazioni meta attraverso il vostro sito web può uccidere la visibilità della tua pagina.
  • Ottimizzato per i cellulari: la posizione ufficiale di Google per cellulari è quella di creare un sito sensibile. E ‘ probabile che i siti sensibili ottengano un vantaggio nelle ricerche da un dispositivo mobile.
  • YouTube: Non c’è dubbio che i video di YouTube ricevano un trattamento preferenziale nelle SERP, o risultati di ricerca,  ( probabilmente perché YouTube è di Google)
  • Un sito che è difficile da usare può nuocere alla classifica riducendo i tempi sul sito, le pagine visitate eaumentando la frequenza di rimbalzo.
  • Utilizzo di Google Analytics e Google Webmaster Tools: Alcune persone pensano che avere entrambi i programmi installati sul tuo sito web può migliorare l’indicizzazione tua pagina. Essi possono anche influenzare la classifica dando direttamente a Google più dati su cui lavorare (cioè frequenza di rimbalzo più accurata, se si ottiene il traffico di rinvio ai tuoi backlinks, ecc ).
  • Recensioni Reputazione utente / sito: Un sito che è su siti di recensioni come Yelp.com e RipOffReport.com probabilmente gioca un ruolo importante nell’algoritmo.

Fattori di graduatoria in base ai backlinks

  • numero di siti facenti un backlink e posizionamento, in basso
  • Backlinks di domini anziani possono essere più potenti di quelli di siti nuovi.
  • Il numero di domini di riferimento è uno dei più importanti fattori di posizionamento nell’ algoritmo di Google, come potete vedere da questo grafico SEOmoz ( l’asse di fondo è la posizione SERP, o risultati di ricerca)
  • Numero di pagine che fanno un  link : Il numero totale di pagine facenti un link – anche se alcune sono sullo stesso dominio – è un fattore di ranking, o posizionamento.
  • Alt Tag ( per i collegamenti alle immagini ): il testo Alt è una versione di un testo dell’immagine di ancoraggio.
  • Links da domini .edu o .gov: Matt Cutts ha detto che non ne tengono conto. Tuttavia, questo non impedisce ai SEO pensare che c’è un posto speciale nell’algoritmo per .gov e .edu.
  • PR della pagina che fa un link: è estremamente importante come fattore di ranking, o posizionamento.
  • Autorità del dominio facente un link: L’autorità del dominio può svolgere un ruolo indipendente nell’importanza di un collegamento.
  • Un link dei concorrenti può essere più prezioso per la classifica di una pagina.
  • Azioni sociali della pagina che fa un link: La quantità di azioni sociali nelle pagine possono influenzare il valore del collegamento.
  • Links da siti pericolosi: Link dei ” cattivi vicini ” possono danneggiare il vostro sito.
  • Link nofollow: Uno dei temi più controversi della SEO. Parola ufficiale di Google sulla questione: “In generale, noi non li seguiamo.” Questo suggerisce che lo fanno… almeno in alcuni casi.
  • La diversità dei tipi di collegamenti: Avere una percentuale anormalmente elevata dei tuoi link provenienti da un’unica fonte ( ad esempio, i profili del forum, commenti del blog ) può essere un segno di webspam. D’altra parte, link da varie fonti sono un segno di un profilo di link naturale.
  • “Collegamenti sponsorizzati” o altre parole attorno ai link: parole come “sponsor”, “partner” “e” link sponsorizzati” possono diminuire il valore di un link.
  • Link contestuali: integrati all’interno del contenuto sono considerati più potente di un link su una pagina vuota o altrove sulla pagina.
  • 301 eccessive alla pagina: i Link da 301 sono molto meno efficaci.
  • Anchor Text Link: Come indicato nella descrizione dell’algoritmo originale di Google: “In primo luogo, gli Anchor Text spesso forniscono descrizioni più accurate di pagine web rispetto alle pagine stesse. “Ovviamente, il testo di ancoraggio è meno importante rispetto a prima. Ma manda comunque un segnale di grande rilevanza in piccole dosi.
  • Il titolo del link ( il testo che appare quando si passa sopra un link) viene utilizzato anche come un segnale di pertinenza.
  • Dominio di riferimento Nazione: ottenere link da estensioni di dominio specifici per ogni Paese ( fr, it, co.uk ) può aiutare a posizionarsi meglio in questo paese.
  • Posizione del link nel contenuto: Links all’ inizio di una parte del contenuto hanno più peso di collegamenti posti alla fine del contenuto.
  • Posizione del collegamento sulla pagina: Se un link appare su una pagina è importante. In generale, i link incorporati nel contenutodi una pagina sono più potenti i collegamenti nella barra laterale, a piè di pagina o altra area della pagina.
  • Rilevanza del dominio: Un link al sito da una nicchia simile è molto più potente di un link da un sito completamente diverso. Ecco perché qualsiasi strategia SEO di successo ora si concentra su come ottenere link pertinenti.
  • Livello di pertinenza della pagina: I link che puntano a una pagina che è strettamente correlata al contenuto della pagina sono più forti dei link da una pagina non correlata.
  • Sentimento intorno al link: Google probabilmente ha compreso se un link al tuo sito web è una raccomandazione o una parte di una recensione negativa. Link con sentimenti positivi probabilmente hanno più peso.
  • Parola chiave nel titolo: Google dà più peso ai link dalle pagine che contengono la parola chiave nel titolo della pagina.
  • Link Pagine “hub”: Aaron Wall sostiene che ottenere link da pagine che sono considerati migliori risorse ( o hub ) su un determinato argomento fa godere di un trattamento speciale.
  • Siti di collegamento con l’autorità: Un link da un sito considerato di autorità dà probabilmente più succo di un link da un piccolo sito.
  • Link da Fonte Wikipedia: Anche se i collegamenti sono nofollow, molti pensano che ottenere un link Wikipedia ti dà fiducia e autorità agli occhi dei motori di ricerca.
  • Co -occorrenza: Le parole che tendono a comparire intorno ai vostri backlinks aiutano a raccontare a Google il contenuto della pagina.
  • Links Anziani: Secondo un brevetto di Google, i link più anziani hanno più potere di backlinks di nuova creazione.
  • Link da siti reali  contro Splog: A causa della proliferazione di reti di blog, Google probabilmente dà più peso ai link provenienti da siti reali che da blog artificiali.
  • Profilo di collegamento naturale: Un sito con un profilo di collegamento “naturale ” sarà un sito importante.
  • Link reciproci: Lo scambio di link eccessivo, secondo Google, è da evitare.
  • Link da contenuti creati dall’utente: Google è in grado di identificare i link generati dal proprietario del sito. Ad esempio, sanno che il link al blog ufficiale di WordPress.com: en.blog.wordpress.com è molto diverso da un link besttoasterreviews.wordpress.com.
  • Link da 301: Link da 301 possono perdere un po’ di succo rispetto ad un collegamento diretto.
  • DMOZ: Molte persone pensano che Google dà ai siti che sono su DMOZ un po ‘di fiducia in più.
  • Numero di link in uscita nella pagina: un link da una pagina con centinaia di link in uscita dà meno PR di un link da una pagina con pochi link in uscita.
  • Links da Profilo Forum: A causa del livello industriale di spamming, Google può svalutare I link dai profili del forum.
  • Numero di parole nel contenuto in cui è posizionato il link: un link da una pagina di 1000 parole è più prezioso di un collegamento all’interno di un estratto di 25 parole.
  • Links Sito: Matt Cutts ha confermato che i link che sono in tutte le pagine del sito sono “compressi” per contare come un singolo link.

Interazione con l’utente

  • Tasso di organico di click per una parola chiave: il CTR può ottenere una spinta per il SERP, o risultati di ricerca,  per quella determinata parola chiave.
  • Bounce rate: può essere un modo per utilizzare gli utenti di Google come tester di qualità ( le pagine da cui la gente rimbalza rapidamente sono probabilmente non molto buone ).
  • Traffico diretto: Si conferma che Google utilizza i dati di Google Chrome per determinare se le persone visitano un sito (e quanto spesso ). I siti con un sacco di traffico diretto possono essere considerati siti di qualità superiore a quelli che ottengono pochissimo traffico diretto.
  • Traffico ripetuto: si possono anche vedere se gli utenti tornano a una pagina o un sito dopo la visita. I siti con i visitatori abituali possono ottenere una spinta nella loro classifica di Google.
  • Siti bloccati dagli utenti: Panda ha usato questa funzione come un segnale di scarsa qualità.
  • Preferiti Chrome : Sappiamo che Google raccoglie dati sull’uso del browser Chrome. Pagine che sono contrassegnate nei preferiti in Chrome potrebbe ottenere una spinta.
  • Dati di Google Toolbar: Google utilizza i dati dalla barra degli strumenti come un segnale per la graduatoria.
  • Numero di Commenti: un sacco di commenti può essere un segnale di qualità.
  • Tempo sul sito: dati di Google Analytics e Google Chrome possono aiutare a determinare il tempo speso  dal vostro utente medio sul sito. Se la gente spende un sacco di tempo sul vostro sito, può essere utilizzato come un segnale di qualità.
  • Search History utente: ad esempio, se si cerca “commenti” e ” tostapane “, Google è più propenso a mostrare i siti di commenti sui tostapane nei SERP, o risultati di ricerca .
  • Targeting geografico: Google dà la preferenza a siti con un indirizzo IP del server locale e la specifica estensione del dominio del paese.
  • Cerchi Google+: Google mostra risultati più elevati per gli autori e siti che hai aggiunto alle tue cerchie Google Plus.
  • Local Search: Google impone spesso risultati locali Google+ sopra i SERP, o risultati di ricerca,  organici “normali”.
  • Google News Box: Alcune parole chiave attiveranno una casella di Google News
  • Marca preferenza: Dopo l’aggiornamento Vince, Google ha iniziato a dare una spinta alle marche per qualche ricerca.
  • Risultati di shopping: Google a volte visualizza i risultati di ricerca di Google nella SERP, o risultati di ricerca,  organica:
  • Risultati di immagini: I SERP utilizzano i risultati di immagini di Google per le ricerche comunemente utilizzate su Google Image Search.
  • Risultati per Marchi: dominio o parola chiave orientata marca – Google rivela alcuni risultati sullo stesso sito.

Segnali dai social network

  • Numero di tweets: Come i link, I tweet possono influenzare il page rank di Google.
  • Gli utenti dell’Autorità di account di Twitter: è probabile che i tweet dai profili Twitter con un sacco di seguaci ( come Justin Bieber ) hanno più effetto di tweets da conti un’influenza limitata.
  • Numero di Likes Facebook: Anche se Google non può vedere la maggior parte dei profili Facebook, è probabile che consideri il numero di Facebook “likes” di una pagina come un segnale.
  • Facebook Sharing: perché sono più come un backlink – possono avere un effetto più forte dei likes di Facebook piace.
  • Autorità account Facebook: Come con Twitter, l’azione dalle pagine più popolari di Facebook può avere più peso.
  • Pins di Pinterest Pinterest è un social media incredibilmente popolare con un sacco di dati pubblici. Google probabilmente ritiene I Pins Pinterest un segnale sociale.
  • Voti sui siti di condivisione sociale: è possibile che Google utilizza azioni su siti come Reddit, StumbleUpon e Digg come un altro tipo di segnale sociale.
  • Numero di Google+ 1: Anche se Matt Cutts dice che Google+ non ha alcun effetto diretto sul ranking, o posizionamento, è difficile credere che ignorano il proprio social network.
  • Autorità di utenti di Google+: è logico che Google peserebbe i +1 s da conti con autorità di più di quelli su account senza molti seguaci.
  • Autore Google+ certificato: potrebbe già essere un segnale di fiducia.
  • Segnali sociali presso il sito: segnali sociali in tutto il sito possono aumentare l’autorità generale di un sito, che consentirà di aumentare la visibilità della ricerca per tutte le sue pagine.

Segnali di marca

  • Marca nell’anchor text: il testo nell’anchor text è un semplice – ma forte segnale.
  • Ricerca Marca: E ‘semplice: la gente cerca le marche. Se le persone sono alla ricerca per il tuo sito in Google ( ad esempio ” Mercedes Twitter ” ), Google probabilmente prende questo in considerazione per determinare ilvalore di una marca.
  • Legittimità dei conti social media: un account di social media con 10.000 seguaci e due post rischia di essere interpretato in modo molto diverso rispetto ad un altro conto solido con 10000 – seguaci e un sacco di interazione.
  • Marca su siti di notizie: Le marchesono menzionate sul sito Google News per tutto il tempo.
  • Co-Citazioni: Marca citata, senza link. Sembra un probabile segnale dell’importanza del brand.
  • Numero di Sottoscrittori RSS: Considerando che Google possiede il popolare servizio RSS Feedburner, ha senso esaminare i dati dell’abbonato come un segnale di popolarità.
  • Posizione locale: le aziende hanno uffici. E ‘possibile che Google utilizza i dati della residenza per determinare se un sito è un grande marchio.

Fattori webspam On-Site

  • Sanzione Panda: siti con contenuti di bassa qualità (link farms) sono meno visibili alla ricerca dopo essere stati colpiti dalla sanzione Panda.
  • Link a “cattivi vicini ” – come farmacie online o siti di prestiti su salari – link a tali siti possono danneggiare la vostra visibilità ricerca.
  • Google dice che popup e annunci distraenti sono un segno di un sito di bassa qualità.
  • Sovra-ottimizzazione: include fattori on-page come keyword stuffing.
  • Ottimizzazione On-Page: Molte persone sostengono che – contrariamente a Panda – Penguin colpisce la singola pagina ( e anche allora solo per determinate parole chiave ).
  • Annunci: l’algoritmo di layout penalizza i siti con molti annunci (e non molto contenuti ).
  • Nascondere link di affiliazione: andare troppo lontano nel tentativo di nascondere i link di affiliazione ( in particolare con cloaking ) puo’ portare una penalità.
  • Contenuti generati automaticamente: Google non è un grande fan di contenuti generati automaticamente. Se si sospetta che il contenuto che il sito sta pompando è generato dal computer, cio’ potrebbe tradursi in una sanzione o de- indicizzazione.
  • Eccesso di PageRank Sculpting: Andare troppo in là con la scultura PageRank – per es. nofollow su tutti i link in uscita o sui link più interni – può essere un segno di manipolazione del sistema = si rischia una sanzione.
  • Indirizzo IP contrassegnato come spam: Se l’indirizzo IP del server è contrassegnato come spam, può danneggiare tutti i siti su quel server.
  • Meta Tag spamming: l’accumulo di parole chiave può verificarsi anche nei meta tag. Se Google pensa che aggiungete parole chiave nel meta tag per sventare l’algoritmo, puo’ penalizzare il vostro sito.

Webspam off-site

  • Afflusso di links: un afflusso improvviso (non naturale) di link è un segno sicuro di falsi link.
  • Collegamento con i collegamenti di bassa qualità Profilo: molti link provenienti da fonti comunemente usate dai SEO black hat ( come commenti sul blog e profili del forum) può essere un segno di manipolazione del del sistema.
  • Collegamenti dallo stesso IP: Ottenere una quantità abnorme di link da siti sullo stesso server IP può essere un segno di una rete di blog per il link building= rischio di una sanzione.

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